sabato 3 maggio 2014

The Game of Thrones



Quando inizio a studiare un libro per la prima volta, dò una letta e con la matita sottolineo le cose importanti. Una volta terminata la prima lettura ricomincio da capo. La seconda volta ho una visione più completa di quelle che sono le cose degne di nota e così nel rileggerlo nuovamente molto di quello sottolineato all’inizio perde d’importanza.

Penso che anche la vita in fin dei conti sia così.
All’inizio hai delle priorità che solo nel corso del tempo si trasformano.
Gli eventi sconvolgono le gerarchie, quello che un tempo poteva essere al primo posto, improvvisamente o forse lentamente, scende di livello. A volte addirittura scompare dalla lista. Quasi un gioco di troni, in cui un fattore spodesta l’altro e così via fino all’infinito.
E un po’ come i superflui e i necessari: i primi vanno i secondi restano.
Inutile dire quanto sia confortante il fatto che coloro che ami veramente rimangono per sempre nel tuo cuore, tanto per citare una newyorkese qualunque.

Ma il punto non è questo. Il nodo centrale sta nelle priorità. Cosa sono ?Quali sono ?
Assodato già che non solo cambiano da persona a persona ma per la stessa persona, riusciamo veramente a capire in profondo quali siano per noi adesso? 
Riusciamo a capire quando è il momento di cambiarle?
Riusciamo a riconoscere quando senza accorgercene sono già mutate?
E in fine, al momento opportuno, siamo in grado di rimpiazzarle con delle altre?

Si cresce e si cambia, si ama e ci si lascia, si litiga e si fa pace, si odia e si apprezza.
Un bel giorno realizziamo che quello che abbiamo non ci soddisfa più e dunque via il vecchio e dentro il nuovo.
Realizziamo che quello che amavamo non ci sfiora più nemmeno da lontano.
Realizziamo che è il momento di rimettersi alla ricerca e che la vita è troppo breve per fossilizzarsi su un esame andato male o su qualcosa che non era quello che pensavamo.
Realizziamo che correre verso le novità che ci attendono è la via più corta per la gioia.
Realizziamo che cosa mettersi il venerdì sera o il voto di un’interrogazione non è poi così importante. Così come tutte le volte in cui ci siamo disperati perché le cose non vanno come abbiamo programmato o per quella giornata di pioggia nel primo giorno utile per andare al mare.
Realizziamo che i nostri figli e la loro serenità contano più di qualsiasi conference call.
Realizziamo che un pranzo dai nonni è più importante di qualsiasi dormita post-serata.
Realizziamo che la nostra felicità e quella di chi amiamo è l’unica vera priorità che non dovrà mai scendere di livello.

Alle vostre priorità. E a voi, che siete le priorità di chi vi ama.










Credits- Tumblr

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