C'era una volta...
Così iniziano tutte le favole romantiche a
cui fin da piccoli ci hanno abituato.
Anche se, questa di romantico non ha nulla.
Ma torniamo comunque a noi:
C’era una volta lui, lei e l’altra.
Care dolci e ingenue bambine che siete all’ascolto è bene
che sappiate fin da subito che nel 21 secolo la storia più importante della
vostra vita sarà una storia a tre. E non una storia a tre del tipo mamma, papà e figlioletta, una storia a tre del tipo : voi, il vostro amato principe azzurro e la prima cerbiatta capitatagli sotto mano.
Ora, è inutile che stiamo qui a disquisire sul fatto che il
vostro uomo è diverso, che il vostro uomo non lo farebbe mai, che il vostro
uomo non ha occhi che per voi.
Sarebbe più
proficuo, invece, che quegli occhi iniziassimo ad aprirli.
Da un'indagine condotta
da Rony Halevy e Bruno Verschuere dell'Università di Amsterdam, pubblicata
sulla rivista Human Communication Research, è emerso che il 59% degli esseri
umani dice ogni giorno bugie e di questi il 5% è composto da bugiardi incalliti.
Magari voi siete le fortunate compagne di quel 41 % che non confonde la partita
a calcetto del mercoledì con l’aperitivo in un locale isolato con la cerbiatta
di prima. E Magari nessuna di voi ha mai confuso il fidanzato della sua
migliore amica con la conquista del momento. Sta di fatto che quel 59% esiste e
potrebbe essere nei vostri paraggi.
Tralasciando per un attimo menzogne e bugiardi incalliti, è giunto il momento di chiedersi il perché.
Tralasciando per un attimo menzogne e bugiardi incalliti, è giunto il momento di chiedersi il perché.
L’insoddisfazione
di coppia, la noia e l’abitudine sono scuse belle e buone che in tutti questi
anni i traditori hanno spacciato come alibi fin troppo poco credibili.
Per non parlare del “Non mi sentivo più uomo e ho dovuto riaffermare la virilità che con te avevo perso”, anche questa una delle più gettonate.
Qual è la verità? La verità è che non siamo mai contenti, ma soprattutto non siamo in grado di accontentarci per natura !
Per non parlare del “Non mi sentivo più uomo e ho dovuto riaffermare la virilità che con te avevo perso”, anche questa una delle più gettonate.
Qual è la verità? La verità è che non siamo mai contenti, ma soprattutto non siamo in grado di accontentarci per natura !
Possiamo avere
tutto: una/un compagna/o bella/o, sexy e
intelligente, uno splendido rapporto con i suoi e con i nostri amici, una
meravigliosa complicità, eppure è come se la felicità finisse per essere una
minaccia alla nostra vita e non un motivo di gioia.
La chiamerei quasi “Assuefazione da felicità”. Per un determinato periodo della nostra vita siamo talmente abituati ad essere felici che finiamo inesorabilmente per auto-rovinarci allo scopo di rompere quella gioia costante e così monotona. Ovviamente, il termine lo trovate sotto la voce Autolesionismo Ostinato nel dizionario degli “Uomini e i Contrari”.
Come un cane che si morde la coda, cerchiamo in ogni meandro del mondo la felicità, raramente e non senza difficoltà la troviamo, per poi abituarci all’idea e finire col distruggerla.
La chiamerei quasi “Assuefazione da felicità”. Per un determinato periodo della nostra vita siamo talmente abituati ad essere felici che finiamo inesorabilmente per auto-rovinarci allo scopo di rompere quella gioia costante e così monotona. Ovviamente, il termine lo trovate sotto la voce Autolesionismo Ostinato nel dizionario degli “Uomini e i Contrari”.
Come un cane che si morde la coda, cerchiamo in ogni meandro del mondo la felicità, raramente e non senza difficoltà la troviamo, per poi abituarci all’idea e finire col distruggerla.
Non mi resta che chiedere:Si stava meglio quando si stava
peggio?
(CREDITS – Tumblr)




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