domenica 2 febbraio 2014

A qualcuno piace (il) freddo



29, 30 e 31 gennaio secondo la tradizione sarebbero i tre giorni della Merla, i tre giorni più freddi dell'anno. 
Un algido manto bianco copre ogni cosa sotto i nostri occhi. E anche se così non è, perchè di neve ancora qui non se ne parla, è rilassante immaginare che tutto attorno sia celato e ben nascosto. Come il più intimo dei segreti che con cura per troppo tempo hai cercato di non far venire a galla.O quella maglia che la vostra migliore amica vi ha prestato, ma che accidentalmente avete bucato.


Ebbene si, sarebbe bello che uno strato di neve coprisse tutto e che a rimanere fosse solo un meraviglioso silenzio. Un silenzio di quelli assordanti, di quelli che riempiono il vuoto della vostra anima come nient'altro al mondo. Nonostante le case siano imbiancate e le strade coperte ti senti al sicuro. Perchè sai che sopra di te hai qualcuno a proteggerti e a coprirti. Qualcuno di cui ti fidi e con cui ti puoi aprire perchè tanto  non è li per giudicarti. Il suo compito è quello di starti vicino e di attutire i colpi che riceverai.Colpi che prima o poi arriveranno. 
E tu, rilassata, ti culli in quel bianco candore. In quell'abbraccio che ti promette che le cose andranno bene e che tutto si sistemerà.

Eh si, probabilmente sarebbe meraviglioso un mondo così.
Ma la vita è altro. La vita è fatta di squarci di verità che ti squarciano e ti scombussolano. Di urla e di grida che non lasciano spazio neanche al più imbarazzante dei silenzi. Di segreti che nessuno strato di neve può coprire perchè prima o poi, come un pezzo di legno nell'oceano, sarebbero venuti a galla. Di raggi di sole roventi che ti scottano prima ancora che tu possa anche solo realizzare di esserti esposta troppo, di non esser corsa ai ripari quando tutti dicevano che quella sarebbe stata la fine.

E non serve a nulla tentare di limitare i danni, ormai la tempesta si è abbattuta su di te e su di quello che avevi di più caro.
Ma a quanto può servire chiedersi se forse è stato meglio così o se il continuare a nascondere avrebbe potuto evitare questa sofferenza ?
Ai posteri l'ardua sentenza. 

Nessuna citazione fu mai più adatta.
Solo il tempo è in grado di curare le ferite e mettere in ordine i vari pezzi del puzzle che con il vento sono andati alla deriva.
Nel bene o nel male, sarà il passare dei giorni a sistemare ciò che noi abbiamo scombinato, rovinato, buttato all'aria. Prima o poi  tutti i pezzi torneranno ad incastrarsi perfettamente. 
E tu, armata/o di quella speranza e di quell'ottimismo che solo chi riesce ad uscire dal tunnel è in grado di possedere, devi e vuoi guardare avanti. 
Dopotutto, l'ottimista è colui che vede nella grandine una buona partenza per un mojito ! 





 Credits- Tumblr








Nessun commento:

Posta un commento