Non si possono contare le persone che incontriamo nel corso
della nostra vita. Centinaia di donne e uomini entrano ed escono di continuo dal nostro mondo.
Inizialmente non sappiamo il motivo, in realtà spesso non lo
scopriremo mai, ma il punto è: chi sono le comparse e chi invece i
coprotagonisti che irrompono nella nostra routine stravolgendoci l’esistenza?
Sono fermamente convinta che la differenza tra i superflui e
i necessari si fondi su quanto questi ci insegnino, su quanto riescano ad
arricchire il nostro bagaglio umano.
In fin dei conti basta un pomeriggio per capire cose che
nell’arco di una vita non siamo riusciti a comprendere. Basta una vacanza per
allargare i nostri orizzonti, un libro per cambiare idea, una chiacchierata per
far saltare anche le più radicate delle credenze.
Se non sbagliassimo mai strada o se non imparassimo a
cambiare opinione non potremmo mai diventare ciò che siamo ma continueremmo ad
essere sempre lo stesso ologramma di noi stessi, dall’infanzia alla vecchiaia.
Sir Lord Wotton insegnava al suo immortale discepolo:
“L’esperienze ci fortificano Dorian, e tu devi vedere quest’episodio per quello
che è: una straordinaria esperienza.”
Anche a distanza di tutti questi anni chi potrebbe mai
contraddirlo?
Sono le esperienze e le persone che incrociamo lungo il
cammino che apportano ogni giorno in noi dei cambiamenti. Che sia un punto di
vista o il nome di un buon ristorante. Il nuovo mantra spirituale o il colore
di stagione. L’indirizzo di una nuova palestra o la ricetta di una torta. Tutto
a patto che sia nuovo e mai sentito prima.
Dicono che la fortuna di un uomo è un altro uomo. In questo
apparentemente banale aforisma si racchiude il vero segreto del nostro vivere
insieme. Quello che prendiamo e quello che doniamo è ciò che ci permette di
essere quello che siamo.
Dopotutto, non posso fare a meno di chiedermi: non è forse
l’imprevisto, la sorpresa, quello che non ti aspetti, la grande bellezza di questa avventura chiamata vita ?
Quindi, un ringraziamento speciale a chi ci insegna a farci
scivolare le cose addosso, ogni volta con il sorriso sulle labbra. Ad essere più maturi e a guardare le cose con un
certo distacco. A metterci nei panni dell’altro, sempre. A vivere ogni giorno
come viene, senza programmi o progetti. A non tener conto di chi non tiene a
noi, indipendentemente da quanto noi teniamo a loro.
Un ringraziamento speciale a chi ci insegna l’importanza di
trovare una persona che renda esclusiva anche la quotidianità delle piccole
cose. A inseguire i nostri sogni, qualsiasi essi siano. A non aspettarci niente
dal domani ma a procurarci oggi quello che vogliamo. Tutto questo sempre con quel tocco di leggerezza che rende uniche le nostre scelte.
Un ringraziamento speciale a chi ci insegna ad essere
felice. Con loro o senza di loro.





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