giovedì 15 gennaio 2015

Pensieri semi-deliranti da febbre e bilanci d'inizio anno

I primi quindici giorni di questo 2015 sono appena trascorsi e io mi ritrovo qui a fare i conti con pensieri semi-deliranti da 38 di febbre e bilanci di inizio anno.
Perché in fondo ho capito che:

Anche se inizia un anno nuovo non è detto che le cose debbano per forza cambiare.
Che la neve esiste anche dove di solito splende il sole e il mare batte forte sugli scogli.
Che i pranzi infrasettimanali con cugine che sono un po’ come sorelle fanno bene al cuore e all’anima.
Che il risultato positivo di un esame che pensavi di non aver superato è una gioia immensa.
Che le colazioni dei campioni sono un rito a cui non voglio rinunciare per nessun motivo.


Che siamo tutti a portata di mano. E di aereo. E di cuore.
Che le cene di famiglia sono un caos ma un caos meraviglioso.
Che quest’inverno ho sfilato più calze io che portafogli un borseggiatore in metro.
Che ci si riposa solo dopo morti.
Che se hai delle amiche pazze quanto te non sarai mai sola.

Che tutti quanti possiamo perdere la rotta, l’importante è ritrovarla.
Che se salti il pranzo per 10 giorni finisci veramente per dimagrire senza accorgertene.
Che le sfogline del bar dietro l’angolo sono lo spuntino ideale a qualsiasi ora.


Che trovare l’amore è un po’ come trovare il giusto paio di scarpe: puoi perdere tempo a girare tutti i negozi della città, ma quando trovi quello che calza alla perfezione te ne rendi conto subito.
Che le opportunità vanno colte al volo.
Che la famiglia non è sempre solo quella di sangue.
Che il futuro è una cosa troppo importante per essere deciso nel presente.
Che un tè caldo può riscaldare bene il corpo ma anche l’anima.
Che la sessione invernale prima o poi va affrontata.
Che l’hamburger è solo Zangaloro Meat Factory. Così come la Caesar Salad.


Che procrastinare ad un certo punto semplicemente non si può più.
Che gli aperitivi con le amiche tra una chiacchiera d’amore e una di lavoro possono essere il finale perfetto di un perfetto weekend.
Che nessuno è esentato dal commettere errori. A volte anche per la seconda volta.
Che le amiche vere sono quelle che ti fanno capire dove sbagli ma non smettono per questo di volerti bene.
Che se ti presenti all'improvviso dalla Zia Alessandra all'ora di pranzo lei comunque ti fa trovare spiedini,patatine e un bicchiere di vino.


Che la stima e la fiducia vanno conquistate.
Che amare non è un privilegio è solo abilità e ridere di ogni problema mentre chi odia trema.
Che ad un certo punto devi tornare alla vita di tutti i giorni. Anche solo per sfamare quegli sciroccati dei tuoi coinquilini.
Che i regali di Natale ce li possiamo tranquillamente scambiare anche a Pasqua.
Che Dubsmash con 7 nipoti che urlano per la casa potrebbe far pensare a tuo nonno che in fondo qualcosa l'ha sbagliata. O che  l'ha azzeccata.
Che tra un po’ tornano dei pezzi di cuore dall’Irlanda con un carico di cioccolata tutta per me.
Che le pubbliche relazioni saranno il mio futuro. 
Che i saldi sono la scusa perfetta per acquistare capi della nuova collezione.


Che il legno di una barca ha sempre lo stesso profumo.
Che alcune amicizie durano per sempre. Altre no.
Che puoi essere figa quanto vuoi con il vestitino scollato a gennaio ma poi 38 di febbre te lo becchi comunque.
Che quando ti becchi quel 38 di febbre solo Siani con i suoi connetti a mammellata può risollevarti il morale.
Che le pennichelle con le sorelline ti fanno venir voglia di diventare mamma. Ma per fortuna poi torni in te.
Che la befana non porta via tutte le feste. Perché a metà gennaio tua zia propone ancora il pandoro con mascarpone e nutella.
Che a burraco sono imbattibile. 

Che la vita è quella cosa meravigliosa che può essere vissuta solo in avanti.

A Rossella e ad Angela, che nonostante siano diventate un avvocato e un assistente sociale di rispettabile reputazione continuano ad assecondare i miei deliri come se fossimo ancora  ragazzine.

Ai miei amici e alle mie amiche che non mi abbandonano mai, nemmeno quando sbaglio.

E a tutti voi, con la speranza che quest'anno appena iniziato continui a stupirvi. Sempre, comunque e nonostante









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